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Commercio elettronico

Lo sviluppo del commercio elettronico ha posto in luce una serie di problematiche sino a qualche anno fa sconosciute.

La globalizzazione dei mercati, infatti, richiede alle aziende non solo una sempre maggiore competitività internazionale, ma anche e soprattutto un'approfondita conoscenza dei mercati in cui andrà ad operare, sia sotto il profilo economico che normativo.

Si pensi, ad esempio, alla conclusione di un contratto di compravendita concluso tramite internet tra un'azienda con sede in Italia ed un consumatore straniero.

Tale fattispecie, che apparentemente non presenta alcun problema, potrebbe invece nascondere più di un'insidia dovuta alla legge applicabile (diritto comunitario o convenzioni internazionali a seconda che il consumatore risieda in un Paese europeo o extra europeo), alle tutele riconosciute ai consumatori dalle singole leggi nazionali (sicurezza dei prodotti, responsabilità; esercizio del diritto di recesso; ecc.), all'Autorità territorialmente compentente a dirimere eventuali controversie (un consumatore francese, ad esempio, potrebbe adire l'Autorità giudiziaria del suo luogo di residenza costringendo così l'impresa italiana a difendersi innanzi ad un Tribunale francese).

Come può ben vedersi, ipotesi come queste non sempre sono tenute in debita considerazione nel momento in cui un'azienda decide di affacciarsi in nuovi mercati. D'altro canto, decidere di delimitare i propri rapporti commerciali solo con soggetti residenti nel proprio Stato, significherebbe non sfruttare a pieno le potenzialità del mercato globale.

A ciò deve aggiungersi che non sempre determinate clausole delle condizioni generali di vendita risultano valide ed applicabili con la conseguenza che, in caso di contenzioso, il Tribunale adito potrebbe disapplicarle e/o ritenerle nulle.

Dal punto di vista amministrativo, poi, il commercio elettronico richiede una serie di adempimenti la cui omissione è punita con rilevanti sanzioni anche pecuniarie (si pensi, ad esempio, alle mancate comunicazioni alla pubblica Autorità o alla mancata indicazione nel sito internet delle informazioni obbligatorie).

Per maggiori informazioni sull'attività di consulenza e assistenza in materia di commercio elettronico può utilizzare i recapiti indicati nella pagina contatti